Febbraio 2007


Presentato all’università del Kyushu, in Giappone, un robot con una forma vagamente antropomorfa alto poco più di 110 centimetri, capace di riconoscere diversi tipi di odori.

L’ automa è in grado di capire, ad esempio, se un odore di bruciato provenga da una sigaretta o da un suppellettile in fiamme e quindi reagendo può evitare lo svilupparsi di incendio.

L’Associazione Italiana Macchine Utensili (UCIMU) ha presentato i risultati della quarta edizione dell’indagine sul parco macchine utensili e sistemi di produzione dell’industria italiana.
Lo studio, realizzato con cadenza decennale, fotografa lo stato dell’apparato produttivo del paese. L’industria italiana appare in buona salute, il sistema produttivo si rinnova ma si auspica una accelerazione del ciclo di aggiornamento. Occorrono misure concrete per favorire e accentuare il processo di rinnovamento delle strutture produttive affiancando agli ammortamenti liberi anche le rottamazioni.

Giunta alla sua quarta edizione, la ricerca è stata realizzata da UCIMU-SISTEMI PER PRODURRE, l’associazione dei costruttori italiani di macchine utensili, robot e automazione, con il contributo di ministero del Commercio internazionale, Camera di Commercio di Milano e Banca Intesa Medio Credito. L’indagine, condotta su un campione costituito da 3.000 imprese, fornisce il quadro sull’età media, grado di automazione e integrazione, composizione e distribuzione (per settore, dimensione di impresa,
aree territoriali) del parco macchine utensili e sistemi di produzione dell’industria del paese al 31 dicembre 2005.

I risultati dell’indagine sono positivi:
- diminuisce l’età media del parco macchine utensili e sistemi di produzione installato nell’industria italiana
- aumenta il grado di innovazione tecnologica degli stabilimenti produttivi
- cresce la quota di macchine presenti nelle piccole imprese, le vere protagoniste degli investimenti in beni strumentali

Tomy, l’industria che ha ideato i sosia giocattolo dei famosi robot “Transformer e che ha creato gli animali virtuali “Tamagotchi”, lancia una versione aggiornata del compatto “Omnibot”, il robot tuttofare venduto dalla stessa società negli anni 80.

Il modello del 2007, denominato i-Sobot, può suonare la batteria, ballare a ritmo di musica, fare le flessioni e rialzarsi dopo una caduta. E’ alto 165 mm, pesa appena 350 grammi e, secondo Tomy, è il più piccolo robot al mondo tra quelli a due gambe.

La Tomy spera che i giovani adulti amanti dei gadget (in Giappone vengono chiamati “otaku”) si innamoreranno di questa nuova “creatura” e prevede di vendere, al prezzo di circa 260 dollari, 50.000 i-Sobot in Giappone e altri 250.000 oltreoceano.

E’ stato inaugurato nel quartiere Chinatown di New York un sofisticato parcheggio robotizzato che utilizza un sistema gestito
da raggi laser e sensori radar.
Come funziona il servizio? Basterà portare l’auto sopra una piattaforma e questa sarà sistemata automaticamente in pochi minuti in uno dei 67 parcheggi ricavati all’interno di una costruzione che, con le tradizionali rampe di accesso ai vari piani, avrebbe potuto ospitare al massimo 24 auto.
Un metodo efficace, quindi, per contribuire a risolvere il problema della penuria degli spazi dedicati al parcheggio auto nelle città nonché quello di alleviare le incertezze delle signore spesso in difficoltà nella fase di parcheggio.
I parcheggi automatici già esistevano ma questo è cosi efficiente che, la Robotic Parking System, società che realizza questo tipo di impianti, sta ricevendo ordini da tutto il mondo ed ha appena spedito un sistema da 900 auto a Dubai e un altro da 1200 negli Emirati Arabi.